Entrambi allenatori nella stessa città, stessa lingua e nomi interminabili, eppure José Mario Dos Santos Felix Mourinho e Leonardo Nascimento de Araujo sono due uomini completamente diversi.
Mourinho è presuntuoso, acido, ambizioso e polemico e se andate a chiedere in giro di lui non vi diranno proprio cose carine.
Leonardo è equilibrato, pacato, riflessivo e parla ben quattro lingue, compreso il giapponese.
Immaginate che Mourinho sia uno dei vostri colleghi di lavoro: arriva tardi in ufficio, non chiede mai scusa, non rivolge la parola a nessuno e se ne frega se il capo minaccia di licenziarlo…dite la verità, siete già follemente innamorate di lui.
L’uomo tipo Mourinho piace alle donne, loro malgrado, perché è un perfetto stronzo.
E perché alle donne piacciono gli stronzi? Non c’è ancora una spiegazione scientifica a questa dannatissima affermazione, è un assioma che bisogna accettare per quello è, pura verità.
Mourinho non è stato un grande calciatore e invece come allenatore ha un talento innato, è geniale e nessuno riesce a farsene una ragione. Mourinho non conosce le 4 lingue parlate perfettamente dal competente e paziente Leonardo, ma sa mandare chiunque a quel paese e si fa capire anche molto bene.
L’uomo Mourinho infatti anche se non parla la lingua italiana nel migliore dei modi e preferisce comunicare con il linguaggio del corpo (spesso quello della foresta), sa molto bene come dire ad una donna “ti amo” e anche a farle credere che sia vero.
E’ l’uomo Mourinho quello che incita le folle, scatena dibattiti e fa lo sbruffone.
Gli uomini Leonardo parlano sottovoce, quasi sussurrano, perché sanno di aver ragione e non hanno bisogno di condividerla con tutti.
Le donne impazziscono per gli uomini Mourinho, fanno follie per loro, si umiliano e poi ci ricascano sempre.
Sarà per una particolare affinità di letto?
O sarà perché sin da piccole ci hanno insegnato a giustificare qualsiasi atteggiamento, seppur sconveniente, dell’altro sesso?
E allora basta con tutte le giustificazioni “ha paura di amare”, “sono troppo o troppo poco per lui”, “non ha mai avuto una relazione o è appena uscito da una relazione importante”, finiamola di credere che la sofferenza sia sinonimo di amore, non chiediamoci più perché gli uomini Mourinho non ci trattano come dovrebbero e sposiamo i Leonardo.
I Leonardo sono gli uomini vincenti a lungo andare, quelli di fine campionato, quelli che riescono ad amare in modo sincero, senza tattiche o sotterfugi.
Abbandoniamo l’idea di cambiare gli uomini Mourinho, impariamo ad amare i Leonardo e portiamoli anche all’altare.
A tutti i Mourinho: tiè!




